La città sorge nel luogo dell’antico “Portus Herculis”, citato da Plinio il
Vecchio.
Fu occupata per breve tempo dai Saraceni.
Nel periodo angioino ed aragonese fu al massimo splendore.
Fu sede di un rinomato “sedile” nobile.
Partecipò alla battaglia di Lèpanto.
La chiesa di San Francesco (o dell’Immacolata) fu rifatta nel 1661 sopra la
preesistente medievale di San Pietro ad Ripas (affidata ai Minori Francescani
nel 1296), con interno decorato nel 1759, custodisce una statua del 1591,
all’interno è annessa un’antica cappella gotica con affreschi, è l’antico
Oratorio di San Demetrio (già di Santa Margherita).
La chiesa dei Liquorini fu eretta nel seicento, sul luogo dell’antica cattedrale
bizantina, con annesso convento, conserva pregevoli opere d’arte.
La cattedrale risale al periodo prenormanno (sec. XI-XII), facciata con portale
gotico, a lato porticato del sec. XIII ed altro del seicento che la unisce al
Palazzo Vescovile, con statue in marmo del cinquecento, all’interno tomba del
filosofo Pasquale Galluppi (natìo di Tropea 1770-1846), un “Crocifisso Nero” in
legno del quattrocento, sepolcro del 1530 (famiglia Gazzetta), statua in marmo
del 1555, tavola “Madonna di Romania” del trecento, bassorilievo in marmo del
1598.
Il vicino Palazzo Vescovile ospita il Museo Diocesano.
Il Palazzo Toraldo ospita la Raccolta Privata “Eredi Toraldo”, fu costruito sul
luogo dell’antico castello di Caria.
Il Palazzo di via Lauro ospita la Raccolta Privata “Eredi Toraldo di Francia“.
La chiesa di Santa Maria dell’Isola, Santuario Benedettino di epoca
altomedievale, con interno a tre navate ed una tela del settecento, parti di
lastre tombale del trecento.
Altre chiese di notevole interesse sono : del Purgatorio, San Giuseppe, della
Pietà, del Carmine, della Michelizia, della Sanità (o dei Cappuccini).
In viale Stazione ha sede la Mostra degli Antichi Mestieri di Calabria.
Poco distante dal centro si trova la chiesa dell’Annunziata del quattrocento,
che conserva pregevoli opere d’arte, mentre nei pressi si trova una necropoli
protostorica del sec. X-IX a.C.
Il 3 maggio si svolge la “Sagra del Cammello” per rievocare una vittoria dei
tropeani contro un assalto dei Saraceni, il cui comandante fu fatto sfilare
sopra un cammello e poi condannato al rogo insieme agli altri pirati; la
celebrazione avviene con uno spettacolo di fuochi pirotecnici, con l’esplosione
della galera, incendio della colombina, scoppio del cammello.
Nel mese di luglio si svolge il raduno regionale folcloristico.
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