Il paese fu popolato, dopo il 1468, da coloni albanesi che fuggivano ai
Turchi, riparandosi nelle terre di Irene, principessa di Bisignano e figlia del
defunto re albanese Scanderberg.
Il nome di “Corone” fu aggiunto da un gruppo di famiglie che provenivano da
“Coron” nel Peloponneso.
Dal 1794 è sede del Collegio italo/albanese, con annessa la chiesa di Sant’Adriano,
risalente al sec. XI-XII, che conserva affreschi di tipo bizantino, ma risalenti
al sec. XII-XIII, interno del periodo normanno, presbiterio con cupola decorata
con affreschi, due paliotti, tele del sei/settecento, reliquiario di Sant’Adriano
del 1531.
Nelle vicinanze si trova la grotta di San Nilo da Rossano dove (forse) il Santo
(sec. X) si ritirava a pregare.
Al piede del Cozzo Sant’Angelo, San Nilo fondò (nel 955) un monastero, poco dopo
distrutto dai Saraceni e ricostruito nel sec. XI, mentre dal 1088 al 1106 fu
incorporato all’Abbazia di Cava dei Tirreni, in seguito (nel 1794) fu soppresso.
Nel periodo pasquale si svolge la Festa Pasquale, con la celebrazione della
“Primavera Albanese” con costumi tradizionali e solenne celebrazione.
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