Nei sec. VIII-IX era considerato il principale centro religioso dei bizantini
in Calabria, con molti monasteri basiliani, in uno dei quali (forse) fu
custodito il “Codex Purpureus Rossanensis” risalente al sec. VI e composto da
188 pergamene di colore rosso purpureo, redatto in lingua greca.
Nell’itinerario di Antonino il luogo viene citato con il nome “Roscianum”.
Nel 548 fu conquistato da Totila.
In seguito ritornò in possesso dei bizantini, diventando importante centro.
Fu dato in feudo a varie famiglie, fra cui i Marzano, gli Sforza, gli
Aldobrandini, i Borghese.
Nel 1836 fu devastato dal terremoto.
Ha dato i natali a San Nilo (910-1004) – a papa Giovanni VII (706-707) – a
Giovanni Delagato, in seguito diventato l’antipapa Giovanni XVI (997-998).
Palazzo Amarilli ospita il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarilli”.
Il Palazzo Arcivescovile ospita il Museo Diocesano d’Arte Sacra, dove si
custodisce il “Codex Purpureus Rossanensis” che in origine doveva contenere i
quattro testi evangelici, la lettera di Eusebio da Cesarea a Carpiano e le dieci
tavole dei canoni, di tutto ciò oggi rimangono solo alcune importanti parti.
La chiesa di San Nilo con all’interno due stemmi di Olimpia Aldobrandini juniore,
principessa di Rossano nel seicento, custodisce una tela del seicento.
La chiesa di San Bernardino fu eretta nel 1428-1460. facciata preceduta da un
portico con a fianco un campanile a vela, all’interno un sepolcro del 1536 ed
uno del 1727, pulpito in legno, accanto sorge il convento (oggi sede culturale).
La Cattedrale, dedicata all’Assunta, fu eretta nel periodo angioino, facciata
con portale sormontato dalla statua dell’Assunta, soffitto in legno a cassettoni
del cinquecento voluto da Lucio Sanseverino dei principi di Bisignano, altare in
marmo, paliotto, custodisce l’immagine della Madonna Achiropita (non dipinta da
mano umana) affresco bizantino del sec. VIII o IX, tele di varie epoche.
La chiesa della Panaghia (della Madonna) risale al sec. XII, con decorazione
esterna in cotto, all’interno resti di affresco.
La chiesa di San Domenico fu eretta nel 1671-1677.
La chiesa di San Marco risale al sec. X-XI, a pianta quadrata con cinque
cupolette e tre absidi, all’interno campana del 1562, resti di affreschi
bizantini.
Il 24 aprile si svolge la Festa dei Fuochi di San Marco, celebrazione
dell’evento del 1836, quando Rossano subì lievi danni dal terremoto per
intercessione di San Marco.
A ferragosto si svolge la Festa di Santa Maria Achiropita (patrona della città).
Il venerdì Santo si svolge la “Passione”, dove le congregazioni religiose
organizzano due processioni solenni, al mattino vengono visitate sette chiese
con i canti delle sofferenze di Gesù, nel pomeriggio per portare i Misteri
(gruppi in legno con gli episodi della Passione).
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