Anticamente veniva chiamata Praia (spiaggia) degli Schiavoni, nome dovuto
(forse) ad una colonia di Slavi ivi stanziati dai Bizantini (sec. X) per difesa
contro i Saraceni.
In seguito fu chiamata “Praia d’Aieta” fino al 1928, quando assunse l’attuale
nome.
In via Dante ha sede il Museo Archeologico Comunale con Pinacoteca..
Il Santuario della Madonna della Grotta è meta costante di pellegrinaggi, da cui
è ben visibile la vicina Isola di Dino; la grotta-chiesa custodiva una statua in
legno (Madonna col Bambino) del sec. XV, trafugata; ora conserva una statua in
marmo (Madonna della Neve); il vicino campanile ha la campana di bordo di un
piroscafo inglese silurato nel 1917 vicino l’isola di Dino.
All’interno della grotta sono stati rinvenuti vari strati di insediamenti di
epoche diverse.
Interessante è la visita all’isola di Dino dove sono visibili la grotta Azzurra,
la grotta delle Sardine, la grotta del Leone.
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