Anticamente il nome era solo Policastro dalla locuzione bizantina
“palaiòkastron” (vecchio castello), in quanto era importante centro militare.
In nome “Petilia” fu aggiunto in quanto si riteneva che Policastro fosse stata
fondata nel luogo dell’antica “Petilia” (dei Brutii) o “Petelia” (dei Romani),
ma in seguito fu accertato che invece sorgeva dove ora si trova Strongoli.
Fu importante centro strategico dei Brutii.
Nel periodo romano continuò ad essere importante centro.
Del periodo bizantino si trovano insediamenti rupestri (grotte di San Demetrio).
Nel 1065 fu conquistata da Roberto il Guiscardo, che fece sostituire gli
abitanti greci con i coloni latini, in seguito fu incorporato nel feudo di
Crotone.
La Chiesa Madre ha facciata con tre portali in pietra con rosoni, all’interno
statua in marmo del 1541.
Il Santuario della Santa Spina fu fondato nel 1431, diventando importante
monastero francescano, con rifacimenti nei sec. XVI-XVIII, campanile
quadrangolare con cupola emisferica, interno con soffitto in legno dipinto,
statua in marmo del 1554, tele, paramenti sacri, il nome del Santuario (Santa
Spina) deriva da una reliquia, conservata in un astuccio d’oro, trafugata nel
1975.
Dal paese si possono eseguire escursioni al bosco di Gariglione.
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