Fu fondata nel sito dove si trovava (forse) l’antica “Tebe Lucana”, mentre il
nome deriva da una famiglia normanna (sec. XII) che l’aveva in feudo.
La chiesa dell’Immacolata custodisce un Crocifisso del seicento.
La chiesa di San Giuseppe conserva un pregevole quadro ed una lastra tombale
paleocristiana.
La chiesa di San Michele, con campanile medievale, conserva opere del
settecento, altare in legno del duecento.
In località San Vito ci sono stati ritrovamenti archeologici di una necropoli
romana del sec. I-II d.C.
Poco distante dal paese si trova l’Abbazia di Sambucina, fondata (forse) nel
1140 dall’abate benedettino Sigismondo con il nome “Santa Maria Requisita” ed
affidata (dopo dieci anni) ai Cistercensi dell’Abbazia di Casamari, che
cambiarono il nome in “Santa Maria della Sambucina”; fu la prima Abbazia
dell’Ordine ad essere eretta in terra normanna, nel tempo acquistò fama
diventando importante centro artistico ed economico dell’Italia meridionale,
frequentata da papi, re normanni, imperatori svevi, assumendo il ruolo di casa
madre dei conventi cistercensi della Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia; subì
notevoli danni a causa delle frane e dei terremoti, costringendo i monaci a
rifugiarsi a Santa Maria della Matina; nel cinquecento vi fu ospitato Carlo V,
nel 1569 l’Abbazia fu gravemente danneggiata da una frana, nel 1625 si
terminarono i lavori di ricostruzione, nel 1780 l’Abbazia fu chiusa per lo
scioglimento dell’ordine monastico e nel 1803 le rovine furono incamerate dallo
Stato.
Codice sconto
Calabria-Turismo.com
© 2007 - 2008 - Tutti i diritti sono riservati