Poco distante dall’attuale ubicazione della città si trovano i resti
dell’antica città greca “Locri Epizephyrii” fondata dai coloni provenienti dalla
Locride (Grecia) nel sec. VIII a.C. nel luogo dove si trovava un sito indigeno,
di cui è stata trovata una necropoli del sec. IX-VIII a.C.
Nel 660 a.C. (circa) il legislatore Zaleuco dotò la città di leggi scritte.
Nel sec. VI a.C. i Locresi vinsero la guerra contro Crotone con l’aiuto
(racconta la leggenda) dei Dioscuri.
Nel 493 a.C. la città era al massimo splendore e furono fondate le colonie di
Hippònion e di Medma, ma gli abitanti di Crotone si ripresero Kaulonia e Medma.
In seguito Locri entrò nelle mire di Anassilao di Reggio che inviò un esercito
per la conquista, ma dovette ritirarlo perché Locri aveva chiesto aiuto a Gerone
I di Siracusa.
Nel periodo della spedizione di Atene in Sicilia, Locri fu sempre alleata di
Siracusa, anche con Dionisio, diventando base del tiranno di Siracusa contro
Reggio e le altre città del Bruzio, per questa fedeltà fu ricompensata con il
possesso di Kaulonia, Scilla, Hippònion e Medma.
Nel 356 a.C. Dionisio II fu cacciato da Siracusa ed ospitato a Locri se ne
impadronì nel 352 a.C. ma la condotta tirannica fece insorgere il popolo e nel
346 a.C. furono uccisi tutti i componenti della famiglia e si formò un governo
democratico.
Nel 280 a.C. fu occupata da Pirro che si impadronì del tesoro del Santuario di
Persefone.
Nel 275 a.C. dopo la Battaglia di Benevento, fu occupata dai Romani.
Nel 216 a.C. dopo la battaglia di Canne si alleò con i Cartaginesi.
Nel 208 a.C. fu assediata invano dal console romano Quinzio Crispino.
Nel 205 a.C. fu conquistata da Scipione.
In seguito diventò municipium romano.
Nel sec. VIII fu abbandonata per la paura delle scorrerie arabe e gli abitanti
si rifugiarono a Gerace.
La moderna città di Locri fu fondata come frazione di Gerace e solo nel 1905
diventò comune autonomo, mentre fino al 1934 si chiamava “Gerace Marina”.
Nel Palazzo Candida ha sede la Collezione Scaglione.
Poco distante dalla città si trovano gli scavi archeologici di “Locri
Epizephyrii”, quindi il Museo Nazionale di Locri Epizefiri.
In località Pirèttina si trova l’antico teatro romano del sec. V-III a.C.
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