Fu fondata da esuli di Locri nel sec. IX a.C. nel luogo dove sorgeva un
centro abitato fin dal sec. IX-VIII a.C. (di cui è stata rinvenuta una
necropoli).
Nel medioevo era conosciuta come “Hagia Kyriakè” (Sancta Cyriaca=Sancta Dominica)
in seguito trasformato in “Hìeraki” (cioè Gerace) e derivante dal bizantino “hieràkion”,
diminutivo di “Hièrax” (sparviero).
Fu occupata e saccheggiata varie volte dai Saraceni che, nel 952, vi sconfissero
i Bizantini.
Nel periodo dei Normanni si sviluppò notevolmente e fu definita “dives opum
Geratia”.
Fu possesso di vari feudatari fra cui i Caracciolo e i Grimaldi.
Molte delle antiche costruzioni bizantine e normanne furono, nei secoli,
distrutte dai vari terremoti subiti.
Il Castello di Gerace si presenta dall’aspetto severo e possente con le mura
molto spesse e prende il nome da Roberto il Guiscardo.
In piazza del Tocco sorge il palazzo del Municipio che conserva un’iscrizione
latina “Romae aeternae Locrenses” a ricordo della fedeltà di Locri a Roma.
La Cattedrale, dedicata all’Assunta, fu consacrata nel 1045, restaurata nel
periodo svevo e dopo il terremoto del 1783, con tre absidi (quella centrale dà
accesso alla cripta), bassorilievo del 1746, Cittadella Vescovile (con Seminario
e Vescovado), sepolcro di Giovanni e Battista Caracciolo (1575), sepolcro di
Nicola Palazzi (del seicento), cappella del Sacramento (1431), altorilievo del
1531, cappella della Madonna della Deùtria del cinquecento, cappella di San
Giuseppe che custodisce il tesoro della cattedrale.
La chiesa di San Francesco, con le rovine del Convento dei Minori, portale del
duecento, sepolcro in marmo di Nicola Ruffo.
La chiesa di Sant’Anna custodisce pregevoli opere d’arte.
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