Informazioni, storia, cultura, attrazioni turistiche ed eventi nella regione calabrese. Software per ricevere prenotazioni online e gestire le camere sui portali turistici

Informazioni su Crotone

Informazioni turistiche, storiche e culturali su Crotone

Fu fondata nel luogo dove sorgeva “Cròton” (colonia achea), città della Magna Grecia, nel 710 a.C.

Poche sono le notizie dei primi periodi della città, però certamente fondarono le colonie di Caulonia, di Scillezio, di Terina, conquistò Tèmesa ed insieme a Sybaris fu la più potente del Bruzio, le due città furono sempre in armonia ed alleate.

Gli abitanti di Crotone svilupparono notevoli doti atletiche, con molti vincitori ai giochi olimpici, fra cui il più celebre fu Milone, tale attività sviluppò lo studio del corpo umano e della medicina, di cui il medico più famoso fu Democede (genero di Milone) nel sec. VI a.C.

Nel 560 a.C. Crotone fece guerra a Locri per espandersi, ma questi con l’aiuto di Sparta sconfissero i crotonesi nella battaglia del fiume Sagra (forse l’attuale fiume Tòrbido o la fiumara di Allaro).

Nel 532 a.C. si stabilì a Crotone, Pitagora di Samo.

Nello stesso periodo ci fu la guerra fra Cròton e Sybaris che fu conclusa con la distruzione di Sybaris.

Nel 445-444 a.C. fu promotrice della fondazione di “Thoùriori” con cui fu alleata quando Dionisio di Siracusa assalì Caulonia (389 a.C.), capeggiando una lega di città italiote, ma fu sconfitta nella battaglia sul fiume Ellèporo e Dionisio conquistò Caulonia, Ipponio, Scillezio e la stessa Cròton che tenne in possesso per dodici anni.

In seguito ebbe conflitti con i Lucani ed i Bruzi, dai quali fu assediata.

Nel 299 a.C. fu conquistata da Agatocle e subì notevoli devastazioni dalle guerre di Pirro, infine nel 277 a.C. fu conquistata dai Romani.

Annibale vi si stabilì per tre anni e dal porto di Cròton salpò per abbandonare definitivamente l’Italia.

Nel 194 a.C. i Romani, memori dell’aiuto fornito ad Annibale, vi fondarono una colonia, poi municipium, iniziando un periodo di decadenza.

Nel periodo dell’impero seguitò la decadenza.

Nel periodo delle guerre fra Goti e Bizantini appare come importante fortezza.

Nel 1284 Carlo d’Angiò la concesse in feudo a Pietro Ruffo, conte di Catanzaro.

Nel 1541 fu fortificata dal vicerè di Napoli, don Pedro di Toledo.

Nel 1799 subì il saccheggio da parte delle bande del cardinale Ruffo.

Nel 1806 fu occupata dal generale francese Reynier, che fece armare il castello contro gli assalti degli inglesi.

Nel 1928 fu ridato alla città il nome di Crotone, fino ad allora (dall’epoca normanna) chiamata “Cotrone”.

Anticamente la città ha dato i natali a personaggi illustri e famosi: il poeta epico Orfeo, lo scultore Dameas I, il matematico e filosofo Filolao, l’astronomo Alcmeone, il medico Democede.

In una torre d’avvistamento del cinquecento ha sede l’Antiquarium di Torre Nao, dove viene conservato il carico di una nave romana proveniente dall’Asia Minore del sec. III d.C.

Il Palazzo Fonte ospita il “MAC” Museo Provinciale d’Arte Contemporanea.

In via Risorgimento ha sede il Museo Archeologico Provinciale.

Nel castello spagnolo del cinquecento ha sede il Museo Civico.

Il Castello di Crotone fu eretto nel 1541 per le opere di fortificazione volute dal vicerè di Napoli, don Pedro di Toledo, nel luogo dell’antica acropoli di Cròton, costruzione imponente con due torrioni con barbacani ogivali, fossato e pianta poligonale.

Nel centro della città sono visibili i ruderi dell’antica Cròton.

Il Duomo, intitolato all’Assunta, fu eretto nel cinquecento e restaurato nel 1628-1635, facciata con tre portali, all’interno si conservano pregevoli opere d’arte, fra cui la pittura della Madonna di Capo Colonna (molto venerata).

La chiesa dell’Immacolata, interno decorato con stucchi nel 1777, conserva notevoli tele.

La chiesa di San Giuseppe con due basse cupole, facciata con portale in pietra, custodisce tre statue il legno del 1721.

La chiesa di Santa Chiara, con pavimento in ceramica del settecento, organo del 1753, campanile e rovine del chiostro (sec. XVI-XVII), annesso convento con grande cisterna.

Il Palazzo Barraco, del settecento, ha ospitato il cardinale Ruffo ed il re Ferdinando IV di Borbone.

La città è base attrezzata per le escursioni alla Sila Grande e alla Sila Piccola.
Capo Colonna (o Nao) è il “Lacinio” degli antichi, la punta più ad oriente della Calabria; la “colonna dorica” (in origine erano 48) è l’unico resto del tempio di “Hera Lacinia” costruito nel sec. V a.C. - fu saccheggiata da Annibale – da Quinto Fulvio Flacco nel 173 a.C. – dai pirati nel 70 a.C. – da Sesto Pompeo nel 36 a.C.

Nel luogo sorge il Santuario di Santa Maria di Capo Colonna, dove si venera l’immagine mariana in una tela (a grandezza naturale) della “Madonna Nera con Bambino” (in realtà è una copia, in quanto l’originale viene custodito nel Duomo di Crotone).

La seconda e terza domenica di maggio si svolge la Festa della Madonna di Capo Colonna, la notte precedente la terza domenica l’effige della Madonna viene portata in processione dal Duomo della città al Santuario, mentre il pomeriggio della domenica viene riportata, via mare con processione di barche, al Duomo di Crotone;
contemporaneamente si svolgono varie manifestazioni e si possono gustare i piatti tipici, fra cui il “quadaru” (zuppa di pesce) e le “cerasele” (peperoncini a forma di ciliegia farciti).

Nel mese d’agosto si svolge il Festival della Magna Grecia ed il Palio Equestre.

Nel mese di settembre si svolge una fiera artigiana.

Nel mese di ottobre (9-10) si svolge la Festa Patronale di San Dionigi.

Nel mese di dicembre (13) si svolge la Festa di Santa Lucia.

Storia della Calabria

Caratteristiche della Calabria

Prodotti Enogastronomici della Calabria


Città e Località della Calabria

Codice sconto

Calabria-Turismo.com
© 2007 - 2008 - Tutti i diritti sono riservati