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Informazioni su Catanzaro

Informazioni turistiche, storiche e culturali su Catanzaro

E’ il capoluogo della regione Calabria.

Fu fondata (forse) nel sec. IX-X, periodo della riconquista Bizantina della Calabria, ripresa ai Saraceni e ai Longobardi, da parte di Niceforo Foca.

Il nome deriva dalla locuzione bizantino/araba “Kata” (sotto) e “antzàrion” (terrazza) da cui “Katantzàrion” (Catanzaro).

Nel 1059 fu conquistata da Roberto il Guiscardo.

Nel periodo Normanno fu elevata a contea ed affidata a vari feudatari.

Federico II l’affidò in feudo alla famiglia Ruffo, diventando capitale di un vasto territorio che comprendeva anche il marchesato di Crotone.

Nel 1406 fu proclamata città demaniale, ma già nel 1420 tornò in possesso dei Ruffo.

In seguito diventò possesso del catalano di Sicilia, Antonio Centelles, che congiurò contro il potere reale, per cui Alfonso I D’Aragona gli tolse tutti i domini, dichiarando Catanzaro città demaniale per sempre.

In seguito Antonio Centelles tornò in ostilità contro Ferdinando I e la popolazione di Catanzaro uccise tutti i componenti del condottiero catalano, nel 1460.

Nel 1473, con i capitoli emanati dalla Casa D’Aragona, la città segnò il periodo più florido, mentre nel 1519 Carlo V accordò gli Statuti dell’Arte della Seta.

Nel 1528 diventò sede della Cassa Sacra.

Il Palazzo della Provincia ospita il Museo Artistico Gipsoteca “Francesco Jerace”.
La Scuola Media “G.Mazzini” ospita il Museo dell’Arte della Seta.

Il Palazzo Arcivescovile ospita il Museo Diocesano d’Arte Sacra.

Villa Trieste ospita il Museo Archeologico Provinciale e la Biblioteca Comunale “Filippo Nobili”.

In località Siano si trova il Museo Specializzato “Podere delle Carrozze”.

La caserma “Florestano Pepe” ospita il Museo del Risorgimento.

Il complesso monumentale di San Giovanni è costituito da parte dell’ex carcere, costruito dopo il 1860 dove prima si trovava il Castello normanno di Roberto il Guiscardo (1060) di cui sono visibili pochi ruderi.

La chiesa di San Giovanni Battista, risale al 1532, sede dell’antica Arciconfraternita dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta, con portale in pietra del seicento con statua in marmo, all’interno sette tele del settecento.

La chiesetta di Sant’Omobono è il monumento più antico della città, di origine normanna (sec. XII fine).

La chiesa dell’Immacolata fu rifatta nel 1765 con facciata rimaneggiata, campanile a tre piani, cupola con affreschi, Presepio con personaggi in terracotta, sculture lignee.

La chiesa del Monte dei Morti, con portale barocco, tela del 1642, all’ interno decori del 1765.

Il Duomo, dedicato all’Assunta e ai SS. Pietro e Paolo, fu ricostruito nel 1960 dopo la distruzione avvenuta nel bombardamento (agosto 1943) dell’ultima guerra; la precedente chiesa era stata eretta nell’0ttocento, sopra una preesistente del sec. XII distrutta dal terremoto del 1783; campanile con al culmine la statua dell’Assunta, cupola cilindrica; all’interno statua in marmo del 1595, Battistero in marmo, teca di marmo con all’interno busto in argento (del cinquecento) di San Vitaliano.

La chiesa del Rosario (o di San Domenico) fu consacrata nel 1499, all’interno decorazioni a stucco del 1770, quadro del cinquecento, statua in marmo del 1613, tele del 1702, ed altre numerose opere d’arte.

Di fronte alla chiesa si trova l’Oratorio della Congrega del Rosario.

L’Archivio di Stato contiene oltre 50.000 documenti e pergamene.

La chiesa di San Rocco (o San Rocchello), risale alla metà del seicento e conserva una statua del Santo in marmo bianco del 1564.

La chiesa di San Francesco, eretta nel 1572, fu più volte rifatta e faceva parte di un Convento, conserva una tela del seicento.

All’interno del quartiere del Carmine (l’antica Grecìa bizantina) si trova la chiesa del Carmine con annesso l’Oratorio che conserva pregevoli tele.

La chiesa dell’Osservanza risale al quattrocento ed il nome deriva dai Frati Minori Osservanti; statua in marmo del 1504, “Mistero della Passione” con Crocifisso schiodato della metà del seicento.

Il venerdì Santo si svolge la “naca” (è la culla dove viene deposta la statua del Cristo Morto), celebrazione che si esegue ogni anno nella chiesa di una delle quattro congreghe religiose, seguendo il seguente turno : Carmine (nel 2000) – San Giovanni – Rosario – Immacolata.

Poco distante dalla città (poco oltre Catanzaro Marina) si trovano gli imponenti ruderi di Santa Maria della Roccella (detta Roccelletta), la cui fondazione (molto controversa) risale all’inizio del Cristianesimo, o fine sec. VI, o sec. VII-VIII, o sec. XI, mentre la costruzione dell’edificio (ad opera di monaci basiliani) risale al periodo (1075-1090) dell’inizio della conquista dei Normanni; annesso alla chiesa vi era un convento, abbandonato a seguito delle incursioni dei pirati; i materiali per la costruzione furono presi agli edifici dell’antica “Scolacium” (colonia romana Minervia Nervia Augusta Scolacium, eretta sopra le rovine della greca “Skylletion”), fu patria di Flavio Magno Aurelio Cassiodoro (490-583), dopo il periodo bizantino fu definitivamente abbandonata.

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