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Informazioni su Castrovillari

Informazioni turistiche, storiche e culturali su Castrovillari

Il nome, citato dal sec. XI, deriva da “Castrum” e “Bìlaros”.

Fu conquistata da Roberto il Guiscardo.

Nel 1130 fu conquistata da Ruggero il Normanno che fece erigere il castello.

Nel 1268 fu partecipe dell’insurrezione contro gli Angioini, ed in seguito si ribellò anche agli Aragonesi.

Fu a lungo possesso degli Spinelli, principi di Cariati.

Nell’ottocento subì gravi danni dalle campagne militari dei Francesi e dei Borbonici.

Il Palazzo Gallo ospita la Biblioteca Civica.

Il protoconvento francescano ospita il Museo Civico Archeologico, mentre accanto si trova la Pinacoteca Comunale “Andrea Alfano”.

L’Archivio di Stato conserva oltre 6000 documenti, fra cui una raccolta di pergamene che risalgono dal 1425 in poi.

Il Castello di Castrovìllari fu eretto sopra un’antica fortezza da Ferdinando I d’Aragona nel 1490, con pianta quadrata rafforzata con torri cilindriche agli angoli, con quella all’angolo destro che fungeva da mastio.

La città è divisa nella parte moderna e nella parte antica chiamata “Civita”.

L’oratorio della Madonna delle Grazie conserva tele del seicento.

Le chiese della SS. Trinità e di San Giuliano conservano pregevoli opere d’arte.

La Basilica di Santa Maria del Castello fu fondata nel 1090, ricostruita nel 1363 e rifatta in stile barocco nel 1769, nel piazzale fontana ottagonale con pannelli che raccontano la storia del Santuario, facciata con due portali preceduta da un portico, resti di affreschi del sec. XV, all’interno tavola del 1552, affresco del sec. XIV, tele del sei e settecento, tavola del 1560, Crocifisso in legno del seicento.

La chiesa di San Vito conserva una tela del cinquecento.

La chiesa di San Francesco custodisce sculture in legno del sei/settecento.

La chiesa della Pietà conserva un’opera del cinquecento.

Il giovedì e martedì grasso si svolge il Carnevale della Calabria, abbinato al festival Internazionale del Folclore, con costumi tradizionali, antichi strumenti musicali (la “cirumedda” specie di zampogna – lo “zirru zirru” strumento ad arco), caratteristiche danze (la “taranteda cumannata” tarantella comandata dal “ ‘u mast ‘a ballu” il maestro di ballo), finale con ampie portate gastronomiche e vino Pollino e Lacrima di Castrovìllari.

Il 27 gennaio si svolge la Festa delle “vecchiaredde” (frittelle salate e dolci), nei giorni precedenti la festa patronale di San Giuliano, all’uscita di ogni messa, donne in costume locale offrono le vecchiaredde.

Nel mese di marzo si svolge la Sagra della Primavera, con una mostra dell’artigianato della zona.

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