Le origini sono molto remote, ma molte sono le supposizioni sulla sua
fondazione.
Nel periodo romano fu municipuim.
Fu alleato fedele di Giulio Cesare.
Subì l’assedio di T: Annio Milone.
La prima citazione con il nome “Cassianum” risale al sec. IX, come sede del
gastaldato longobardo.
Nel 1031 subì l’incendio da parte dei Saraceni.
Nel 1284 era feudo affidato a Icerio de Mignac.
Ebbe molti feudatari, fra cui i Sanseverino.
Nel 1806 fu saccheggiato dai Francesi.
Ha dato i natali (forse) al papa S. Eusebio (309-310).
La Cattedrale, intitolata alla Natività di Maria, fu ampliata nel 1491 e nel
1651 e rifatta nel 1795, alta facciata con tre portali, campanile isolato del
1608, conserva due pilastri della costruzione originaria del quattrocento,
custodisce pregevoli opere d’arte ed una cripta del periodo normanno.
Nel Palazzo Vescovile ha sede il Museo Diocesano d’Arte Sacra.
Nelle Terme Sibarite si utilizzano acque sulfuree.
Sulla rupe, detta Pietra del Castello, sono visibili i ruderi del Castello,
citato fin dal sec. XII.
Poco distante dal paese, alle falde della roccia di San Marco, si trova la
Grotta di Sant’Angelo.
Quindi il Santuario di Santa Maria della Catena, risalente al sec. XVII, con
portico e cupola.
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