Citato dal 1065 con il nome di derivazione araba “Brahalla”, nel 1337 prese
il nome di “Altifluvius” o “Altum-flumen”, mentre nel 1352 la regina Giovanna
impose l’attuale nome.
La chiesa di Santa Maria della Consolazione fu eretta per volontà di Filippo
Sangineto, sopra i resti della chiesetta normanna di Santa Maria dei Franchi e
terminata nel 1380.
Nel 1377, con l’estinzione della linea maschile dei Sangineto, la contea passò
ai Sanseverino che fecero ampliare la chiesa.
Nel 1443 la chiesa fu affidata ai Domenicani che vi costruirono un monastero,
che fu ampliato nel sec. XVI con un edificio a due piani e con il chiostro.
I battenti in legno della porta sono del 1580, campanile del sec. XIV con
bifora, nella cappella del Battistero lastra tombale del sec. XIV, sepolcro di
Filippo Sangineto eretta fra il 1352 e il 1377, campana del 1336, lastra tombale
di Corbella Ruffo del 1447 e stemmi dei Ruffo-Sanseverino.
Nell’ex Convento dei Domenicani ha sede il Museo Civico di Santa Maria della
Consolazione.
La torre dei Pallotta, del sec. XIV, con bifora in conci di pietra.
Il Castello fu possesso dei conti Altomonte, dei Sangineto, dei Ruffo, dei
Sanseverino con pochi ruderi visibili.
La chiesa di San Francesco di Paola con portale del settecento, è annessa al
convento dei Minimi (oggi sede del Municipio), fu eretto dal 1636 al 1770,
statua e bassorilievo in marmo del cinquecento, conserva molti lavori in legno
intagliato.
Nel periodo natalizio si svolge il “Presepe vivente” con la rievocazione della
nascita di Gesù, allestita in una grotta, mentre all’Epifania si svolge la messa
“della stella” con arrivo a cavallo dei re Magi.
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